Residenza Sanitaria Assistenziale

Fondazione Pasquale e Olga Pezzini onlus.
Via dei Comparini, Viareggio.

Progetto architettonico: arch. Riccardo Bernardini
Progetto strutturale: ing. Luca Malfatti
Progetto impianti: studio Bertacca engineering
Coordinamento per la sicurezza: ing. arch. Salvatore Brunello Consorti
Relazione geologica e geotecnica: geologo Rinaldo Musetti

Le Residenze Sanitarie Assistenziali sono presidi che offrono a soggetti non autosufficienti, anziani e non, con esiti di patologie, fisiche, psichiche, sensoriali o miste, non curabili a domicilio, un livello medio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, accompagnata da un livello "alto" di assistenza tutelare ed alberghiera, modulate in base al modello assistenziale adottato dalle Regioni e Province autonome.Aree RSA

Individuazione dell'area d'intervento

Area d'intervento RSA

Lo schema distributivo del progetto

La RSA Pasquale ed Olga Pezzini onlus è impostata su di uno schema distributivo estensivo così da evitare costosi e scomodi, per gli anziani ospiti, gruppi scale e ascensori. L'impostazione planimetrica è basata sull’accostamento di aree funzionali articolate intorno ad una corte interna porticata a giardino-chiostro. Nella parte nord dell'edificio, la più trafficata in quanto adiacente alla via Comparini, vengono individuate le aree destinate al supporto e alle terapie, le aree residenziali sono posizionate verso sud mentre le zone di socializzazione e lo spazio verde a chiostro sono collocate al centro del fabbricato, nel “cuore” del complesso edilizio.Planimetria RSA

Area destinata alla valutazione e alle terapie

Collocata a nord-est comprende una palestra attrezzata di ca. 90 mq. adibita alle terapie riabilitative completa di una piccola vasca per le attività motorie in acqua, servita da spogliatoi con servizio e doccia. In adiacenza alla palestra è situato un ambulatorio medico.

Aree generali di supporto

Collocate a nord-ovest comprende gli ambienti destinati alla cucina: la zona cottura- porzionamento e lavaggio per complessivi 45 mq., una dispensa da 13 mq. e lo spogliatoio ad essa dedicato con il servizio. Adiacente alla zona cucina si trovano il magazzino multifunzionale della struttura, gli ambienti destinati a spogliatoi per il personale divisi per uomini e donne e la lavanderia-stireria.

La parte amministrativa con uffici e servizi trova collocazione, sempre a nord, nella zona centrale adiacente all'ingresso dell'edificio. Comprende una stanza polifunzionale suddivisibile in due ambienti lavorativi, tramite pareti attrezzate, collegata all'ingresso da un ampio bancone per la reception.

Sempre inerente alle aree generali di supporto, a sud della struttura, tra le due aree residenziali, verrà realizzata una piccola cappella-morgue con ingresso autonomo verso il parcheggio retrostante.

Area di socializzazione

Al centro della struttura, adiacente alla zona d'ingresso, trova spazio la grande sala comune polivalente di ca. mq. 100, destinata agli spazi per le attività occupazionali e per il centro diurno, punto nevralgico di ritrovo per gli “abitanti” della struttura: gli ospiti, gli operatori e i visitatori, collegata, con ampie vetrate, alla zona verde del chiostro centrale. Tale spazio potrà consentire, occasionalmente, la contemporanea messa a tavola, in occasione di feste o ricorrenze, di tutti gli ospiti della struttura, o la possibilità di organizzare spettacoli di animazione o proiezioni per tutti gli ospiti della struttura. Sul lato ovest nella sala sono presenti due ambienti da destinare alla cura della persona e al magazzino per contenere le attrezzature necessarie.

Aree destinate alla residenzialità

Le aree destinate alla Residenzialità sono concepite per consentire un utilizzo sia ad ospiti con ancora un buon grado di autonomia e autosufficienza, con possibilità di accesso indipendente alla propria camera senza rinunciare al beneficio dei servizi e dell'assistenza comuni della residenza, sia per ospiti non autosufficienti rientranti nei termini delle sopracitate “modularità differenziate”.

In queste aree si ritrovano gli ambienti dove gli ospiti trascorrono la maggior parte del tempo in riservatezza, saranno quindi trattati in modo da poter riproporre, nel miglior modo possibile, l’ambiente familiare domestico. Oltre ai necessari locali di servizio (bagno assistito, vuotatoio, ambulatorio, stanza per il personale, depositi). Sono previsti ambienti luminosi comuni agli ospiti del nucleo, affacciati sia verso il verde perimetrale che verso il chiostro centrale, con destinazione d'uso a sala lettura-TV e a sala da pranzo con piccolo angolo cucina dove poter preparare spuntini e bevande calde, localizzati in modo da poter consentire un facile controllo dal personale.

Sono previste per ogni area 10 camere doppie e 2 camere singole entrambi con servizio privato, attrezzate con gli arredi necessari e, in alcuni casi, con binario a soffitto per la movimentazione degli ospiti non autosufficienti.

Esternamente, le camere si affacciano verso uno spazio in parte piastrellato e in parte a verde in grado di consentire, agli ospiti con ancora un buon grado di autosufficienza, la possibilità di praticare l'”ortoterapia”. Questi spazi sono separati dalla viabilità perimetrale tramite un muretto e una recinzione in ferro per un'altezza massima esterna tra circa i cm. 150 e i cm. 180 a secondo del dislivello con la quota strada variabile come da descrizione successiva. Il dislivello sarà compensato da rampe con pendenza dell'8% per una larghezza di cm. 150.

Aree destinate al verde

L'edificio è destinato ad un utenza anziana, con esigenze e bisogni che hanno portato ad una progettazione delle aree esterne dell'edificio con spazi verdi improntati su tre principali valenze:

  1. la prima d'uso pubblico attrezzata con verde e percorsi pedonali accessibili, in grado di consentire libertà di movimento, assenza di ostacoli, ombra e con la possibilità di trovare sedute a brevi distanze per il riposo, individuato perimetralmente alla costruzione e nello spazio attrezzato per animazioni all'aperto individuato a sud nella zona a cerniera tra l'edificio e il parcheggio;
  2. la seconda funzionale alle camere, con la possibilità per l'ospite di poter gestire autonomamente lo spazio pertinenziale verde con l'orticoltura o con la floricoltura;
  3. l'ultima, ma non per questo meno importante, in area protetta, con essenze in grado di stimolare le capacità percettive sensoriali degli ospiti, in special modo quelli afflitti da patologie cognitivo-comportamentali, utilizzando essenze arbustive e piccole alberature con spiccate caratteristiche inerenti l'odore, il colore e, nel caso di frutti, anche del sapore, in grado di cadenzare l'andamento delle stagioni.

Zona a chiostro

Centralmente all'edificio è prevista una zona verde porticata verso la quale si affacciano le zone ad uso comune dei singoli nuclei e della zona d'ingresso della RSA. Essendo interna e quindi sicura e protetta, se ne prevede la possibilità di utilizzo per eventuali ospiti con disabilità prevalentemente di natura cognitivo-comportamentale, quale il morbo di Alzheimer, con una sistemazione del verde in grado di stimolare le capacità percettive sensoriali di questi pazienti, caratterizzando il percorso ad anello del chiostro con essenze arbustive e piccole alberature in grado di delineare l'andamento stagionale e con spiccate caratteristiche inerenti il colore e l'odore.

Verranno introdotte, nella zona retrostante del chiostro, delle piante da frutto spontanee come il Prugnolo (Prunus spinosa della famiglia delle Rosaceae) e il melo selvatico (Malus silvestris della famiglia delle Rosaceae) in grado di contraddistinguere l'arrivo delle stagioni più calde con fiori e frutti. Il percorso sarà contraddistinto da una serie di essenze arbustive quali le piante di Lentisco (Pistacia lentiscus della famiglia delle Anacardiaceae) e di Cisto rosso (Cistus incanus della famiglia delle Cistaceae) tipiche del Parco di Migliarino, San Rossore, accompagnate dai colori e profumi delle piante di Mirto (Mirtus communis della famiglia delle Myrtaceae) di Lavanda (Lavandula angustifolia della famiglia delle Laminaceae) di Rosmarino (Rosmarinus officinalis della famiglia delle Laminaceae) e di Bosso (Buxus sempervirens della famiglia delle Buxaceae).

Come area di sosta del percorso circolare è prevista una pergola in legno dove far arrampicare delle piante di Glicine (Wisteria sinensis della famiglia delle Fabaceae). Sul lato verso l'ingresso principale del chiostro, verrasnno messe a dimora delle piante di Mimosa (Acacia dealbata della famiglia delle Fabaceae) ad anticipare con la loro chioma la primavera e di Acero rosso (Acer rubrum della famiglia delle Aceraceae) a dare una forte connotazione di colore e, come descritto in precedenza, a rimarcare il passaggio delle stagioni.

Prescrizioni urbanistico-edilizie Variante al P.R.G.

Superficie territoriale mq. 9.000,00
Volumetria max. = It: 1,5 mc/mq. H. max. = m. 7,5 mc. 13.500,00
Superficie coperta max 30% S. t. = mq. 2.700,00

Dati urbanistici ed edilizi di progetto

Superficie coperta (RSA mq. 2.375,70 + ENEL mq. 34,50) = mq. 2.410,20
Volume urbanistico Totale mq. 2.293,60 (al netto eccedenza isolamento pareti) x H. 3,20 = mc. 7.339,50